Un viaggio nel tempo attraverso i Cammini Francigeni di Sicilia

E’ il 1060 d.C., ed i selfie vengono comunemente chiamati autoritratti. Il Global Warming è una premonizione di un vecchio stregone e in Giappone hanno appena progettato un treno capace di volare, proprio come l’elefantino Dumbo.

In Sicilia un tal di nome Ruggero, trentenne belloccio di origini francesi, dotato di grande saggezza e lungimiranza, non sapendo bene come impiegare il proprio tempo decise di percorrere a piedi in lungo e in largo quest’affascinante e misteriosa isola, ricca di storia e reperti archeologici. Da Mazarensis nella zona occidentale a Fabaria nella zona orientale, passando per Magna nel cuore della Trinacria, questo giovanotto si accorse dell’eccellente lavoro svolto in passato da greci, romani e bizantini, tutti fautori di una straordinaria rete di strade e sentieri capaci di collegare città e villaggi.
Rimembrando il lungo cammino intrapreso per giungere dalla Francia al sud più profondo, tra mercanti longobardi e clima avverso, si accorse della netta similitudine di questi percorsi con le Francigene, sistema che attraversa l’Italia dai confini della Val d’Aosta agli imbarchi per l’oriente  dalla Puglia.

Ma lasciamo per un attimo da parte il bel Ruggiero, e facciamo un balzo in avanti… di quasi un millennio!
Oggi gli autoritratti vengono chiamati selfie e la profezia del vecchio stregone sul surriscaldamento globale si è avverata; ma in Sicilia, per fortuna, nulla è cambiato. Perché questa incredibile rete di vie, percorse nel corso dei secoli a cavallo, a dorso di mulo, in calesse e soprattutto a piedi, è rimasta praticamente intatta fino ai nostri giorni. Lungo i percorsi si susseguono innumerevoli beni architettonici e archeologici, patrimonio di molti comuni e della Regione, che meritano una mappatura ed una riqualificazione per dare nuova linfa ai flussi turistici verso l’Isola del Sole.
Ed è proprio questo l’obiettivo che si è prefissato la onluns Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia, che ha ricostruito minuziosamente i percorsi principali di questa rete viaria, sulla base dei ritrovamenti documentali e delle tracce archeologiche emerse lungo il percorso e studiate dal mondo accademico.

Sono quattro la Vie Francigene di Sicilia mappate dall’associazione, nello specifico:

  • La Magna Via Francigena, che percorre il tragitto Palermo-Agrigento e viceversa, attraversando l’interno dell’Isola nel versante occidentale.
  • La Via Francigena per le Montagne, che percorre il tragitto Palermo-Messina sulle dorsali montuose delle Madonie, dei Nebrodi e dei Peloritani.
  • La Via Francigena Fabaria, che percorre il tragitto Agrigento-Gela-Lentini-Valle del Simeto, fino a Maniace e Randazzo, porta dell’Etna.
  • La Via Francigena Mazarense, che percorre il tragitto Agrigento-Mazara lungo la direttrice tardoantica denominata Selinuntina e Mazara-Marsala-Palermo.

 

Cammini Francigeni di Sicilia

Questi cammini, grazie all’opera dei volontari, sono già stati in parte dotati di segnaletica di percorso e numerose amministrazioni comunali hanno strutturato un percorso di accoglienza e servizi al pellegrino.

Avete voglia di tornare indietro nel tempo… e magari conoscere il bel Ruggero?

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Cammini Francigeni di Sicilia

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Ex famoso velista e pallone d'oro in 3° media al torneo scolastico di calcio, si diverte ad elaborare idee progettuali e strategie creative di social media marketing per promuovere le imprese ed il territorio siciliano. Adesso anche narratore di eventi sportivi.

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